Qualche appunto sparso su alcune etichette meritevoli, dopo la fiera di Fornovo. Di Cappellano ho
già detto, ed ora estraggo un po' di assaggi memorabili dalla fedele moleskine.
Nicoletta Bocca è un'arcinota produttrice di rossi (Dolcetto, Barbera, Nebbiolo) a Dogliani: io, mea culpa, non avevo mai assaggiato i suoi bianchi. L'uvaggio di
Riesling e Traminer (!) del 2006 ha il piglio deciso del vino importante - ma che dico, importantissimo. Grandioso e memorabile corredo olfattivo,
85/100. Applausi a
Montisci (niente sito) per il Cannonau Riserva 2008, molto meno austero e peso di quanto farebbe temere questo sensazionale rosso sardo - anzi, qui trionfa frutta, quasi dolcezza, insomma gran classe,
86/100.
Paradiso di Manfredi ha presentato un Brunello archetipico (
89/100), il
Riserva 2004: è il classico vino di fronte al quale provi un po' di soggezione, e dopo l'assaggio guardi il produttore con rispetto, ammirazione e deferenza. Gli perdoni pure il prezzo alto. Parlando di Montalcino, complimenti a
Fonterenza, azienda che non conoscevo e della quale serbo il ricordo non dei (pure eccellenti) Rosso e Brunello, ma del suo
Rosato 2010. Parrà strano usare termini encomiastici per un vino apparentemente minore, ma quel rosato da sangiovese ilcinese era fenomenale, spiazzante. Negli appunti ho scritto "pazzesco" che non è un termine tecnico, ma insomma, rende l'idea:
84/100. Sempre in Toscana, in Maremma, notevole sorpresa i
Botri di Ghiaccioforte, col suo
Vigna Botri 2007, rosso rarefatto, complesso, con una frutta totalmente invidiabile ed inaspettata nonostante l'età; ciliegina sulla torta, grande prezzo/qualità (meno di 10 euro in azienda) per
84/100. Un altro nome da segnare è
Dal Zocchio, che in Trentino esibisce un
Pinot Nero 2008 sottile, sobrio, tutto pepe e frutti rossi, dalla soave lunghezza,
84/100. Finale in dolcezza col sontuoso, indimenticabile
Recioto di Valpolicella del mio amato
Monte dall'Ora, che con la vendemmia 2007 s'è superato,
89/100. Prezzo serio, ben oltre i trenta eurini la mezza in azienda, ma alle solite questo è un mondo imperfetto.
[Immagine: Dalzocchio.it]