Le discese ardite, e le risalite

di Fiorenzo Sartore | tutti gli articoli dell'autore
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Nelle prossime due settimane si alternano un paio di rassegne enologiche che meritano d'essere segnalate e visitate: per la qualità delle aziende che espongono i loro prodotti, certamente. Ma l'aspetto che a me diverte sempre mettere in rilievo è la differenza direi sociale, quasi di censo, tra le due kermesse. Domenica e lunedì 31 ottobre, a Fornovo (Parma) c'è Vini di Vignaioli, una rassegna che si qualifica per il fatto di schierare alcuni tra i migliori rappresentanti della categoria bio-vinoveristi, cioè la working class del vigneto, che ha assunto una connotazione antagonista nello stile di vinificazione (piccole produzioni, biologia, sostenibilità ambientale, espressività territoriale) e poi ha finito col diventare un appuntamento cult per tutti quelli che ricercano questa generazione di vini dal forte valore simbolico: non a caso si chiama Vini di Vignaioli.

L'altro appuntamento è a Merano (Bolzano) tra il 4 ed il 7 novembre: il Merano Wine Festival è, come da homepage, "L’Evento Enogastronomico più atteso d’Italia" (e chi siamo noi per negarlo?) - ed è uno dei più meravigliosi fighettodromi vinosi che io conosca: il meglio del meglio della nostra produzione, assieme ad alcuni celestiali blasoni stranieri. Qui siamo a livelli alti, altissimi. E mi riferisco, anche, ai prezzi dei vini in rassegna a Merano: immaginatevi la grotta di Alì Babà in versione eno. Il sogno di ogni assaggiatore. Tanto sono down-to-earth a Fornovo, quanto sono stellari a Merano. Per dirne una, il prezzo del biglietto di ingresso alla prima è di 10 Euro ("bicchiere da assaggio offerto"), mentre alla seconda preparatevi ad estrarre tra i 75 e gli 85 euri (a seconda del giorno) per entrare. "1 Day ticket: separated entry, VIP Lounge, Wardrobe, cuisine tasting included".

Queste due rassegne, così diverse tra loro nella forma e nella sostanza, rappresentano due facce della stessa medaglia. Però non sono aspetti contraddittori, perché questo comparto della produzione italica ha le sue discese ardite, e le risalite. Fatte le debite proporzioni, un ambito è speculare dell'altro, e tutti e due si tengono assieme (alcuni produttori a Merano sono, semplicemente, le icone viventi dell'enologia internazionale). E' la solita metafora enoica, il vino come simbolo di altre cose: a voi la scelta. Personalmente, cercherò di essere a tutte e due, e raccontarvi qualcosa.

[Qui l'elenco dei partecipanti a Fornovo. Questo è l'elenco dei partecipanti a Merano. Immagine: Copyright © Vini Di Vignaioli].
25 October 2011